VENDITA STATUE IN BRONZO

Nov’arte propone a domicilio presso la sede della clientela preziose opere d’arte in bronzo a tiratura limitata create da artisti di fama internazionale e realizzate con tecniche e procedimenti che sono espressione della più alta tradizione artistica italiana: opere di notorietà internazionale, apprezzate dai più prestigiosi collezionisti e dalle più importanti istituzioni civili e religiose. Se si è interessati all’acquisto di un’opera d’arte il nostro servizio clienti è lieto di assistere la clientela nelle fasi che condurranno all’acquisto dell’opera desiderata

In questo momento NOV’ARTE ITALIA SRL propone la vendita di statue in bronzo realizzate dal maestro Alessandro Romano e fuse nell’antica Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone con la tecnica della cera persa. Ciascuna di queste statue in bronzo è un pezzo unico, realizzato da un artista di prestigio internazionale il cui lavoro è tutt’ora molto richiesto dalle più alte cariche dello Stato ed in particolar modo dalla Chiesa del Vaticano. È infatti possibile ammirare molte delle sue opere nella Basilica di San Pietro e nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
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Il compito di dar forma alla creatività del maestro Romano è affidato all’antichissima Fonderia “Pontificia” Marinelli, famosa per la sua centenaria tradizione di fonditori di campane che da otto secoli si tramanda ininterrottamente, di padre in figlio, quest’arte antica. Visualizza dettagli »

Ad ognuna di queste statue in bronzo è affiancato il nostro Certificato di Autenticità, che attesta e garantisce caratteristiche, numerazione, disponibilità delle opere trattate, nonchè la loro unicità artistica.
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STATUE IN BRONZO – FUSIONE A CERA PERSA

La fusione a cera persa è una tecnica scultorea originariamente introdotta nell’età del bronzo e che nei secoli ha conosciuto una notevole fioritura, soprattutto nell’arte greca, romana e nella scultura monumentale, con la riproduzione di statue in bronzo.
Esistono due modi di servirsi di questa tecnica:

Modo diretto – Consiste nel creare un modello di cera e utilizzarlo per farne uno stampo di argilla. Praticando due fori sullo stampo, uno in alto e uno in basso si fa uscire la cera scaldandola e si versa del bronzo fuso al suo posto. Se ne ricava un modello identico a quello di cera.

Modo indiretto – Assomiglia al primo metodo, ma il modello di cera è realizzato su di un altro in creta in modo che la statua finale sia vuota all’interno (o meglio, contenga solamente argilla per limitare il peso e la quantità di metallo usata).

La tecnica a cera persa, per la fusione di statue cave o di statue in bronzo di grandi dimensioni, era conosciuta fin dall’antichità. Tra gli esempi antichi meglio conservati, realizzati con questa tecnica, ci sono i Bronzi di Riace, di epoca classica. La tecnica passò in disuso durante il medioevo, restando viva solo nell’Impero bizantino. Fusioni in bronzo di piccoli oggetti erano sempre praticate, ma si trattava comunque di opere “piene”, impensabili su grandi dimensioni.

Con il Rinascimento, nel quadro del recupero di tutti gli aspetti della civiltà classica, la tecnica venne ripresa. La prima statua di grandi dimensioni fusa con la tecnica della cera persa in epoca moderna è il San Giovanni Battista di Lorenzo Ghiberti (1412-1416), che venne prudentemente fatta in più pezzi separati, assemblati in un secondo momento. La tecnica per la realizzazione delle statue in bronzo aveva innegabili vantaggi rispetto alla pietra, poiché la maggiore coesione del materiale permetteva un atteggiarsi più libero nello spazio dei soggetti senza timori di fratture, ottenendo risultati di maggiore naturalezza e vivacità.

FEDELTÀ NEI DETTAGLI

Un’altra importante caratteristica della fusione a cera persa, soprattutto per la realizzazione di statue in bronzo, è la grande precisione per ottenere un’elevata fedeltà dei dettagli. La superficie della forma, che sarà in contatto con il bronzo liquido durante la fusione, sarà stata incisa dalla cera poi “scomparsa” durante la fase di essicamento delle forme nelle stufe fino a 650°. La cera è quindi lo strumento per ottenere precisi dettagli. Tutti conoscono le caratteristiche della cera: duttile, malleabile, resistente, morbida, plastica e molto precisa.

E’ per esempio intuitivo come su un pezzo di cera sia facilmente possibile lasciare le proprie impronte digitali semplicemente premendo la cera tra le mani. Ebbene le identiche impronte digitali saranno trasferite sulla superficie interna della forma e direttamente trapiantate sulla superficie di bronzo. Nessuna altro procedimento arriva a simile precisione. Anche le migliori terre cotte o ceramiche o porcellane non riusciranno a ottenere gli stessi risultati. Tanto meno il vetro.

FONDERIA MARINELLI – VIDEO DOCUMENTARIO

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